Tempo • Compensi
Rilevazione delle ore e parcelle: come fatturare il lavoro sulla pratica
Molte ore lavorate non arrivano mai in fattura perché non vengono registrate in tempo. La legge professionale forense prevede che il compenso sia pattuito, di regola per iscritto, e i parametri del DM 55/2014 servono quando manca un accordo. In entrambi i casi sapere quanto tempo richiede una pratica è la base di una parcella corretta.
Il metodo (risposta breve)
- Registra il tempo sulla pratica appena finita l'attività, non a fine mese.
- Descrivi in poche parole cosa hai fatto, così la voce è giustificabile al cliente.
- Distingui le ore fatturabili da quelle interne.
- Applica l'accordo con il cliente: tariffa oraria, forfait o compenso per fasi.
- Emetti la fattura partendo dalle ore registrate, con il dettaglio delle attività.
Compenso pattuito e parametri
- L'art. 13 della L. 247/2012 lascia libere le parti di pattuire il compenso, anche a tempo o forfettario.
- I parametri del DM 55/2014 si applicano quando il compenso non è stato determinato per iscritto.
- Anche con un forfait, le ore registrate mostrano se il preventivo copre il lavoro reale.
Tabella: registrazione a memoria vs. per pratica
Due modi di registrare il tempo
| Criterio | A memoria, a fine mese | Per pratica, subito |
|---|---|---|
| Ore perse | Molte | Poche |
| Giustificazione | Difficile da spiegare | Dettaglio delle attività |
| Fattura | Calcolata a mano | Generata dalle ore |
Errori frequenti
- Ricostruire le ore a fine mese: se ne dimentica una parte.
- Non separare il tempo fatturabile da quello interno.
- Inviare una parcella senza dettaglio: è la prima a essere contestata.
Come ti aiuta 4lawyers
- Rilevazione del tempo per pratica, con la descrizione di ogni attività.
- Le ore restano collegate a pratica e cliente, pronte per la fatturazione.
- Fatturazione delle parcelle tramite 4invoices, partendo dalle ore registrate.