Scadenze • Processo civile
Scadenze processuali: come non perdere un termine
Un termine perentorio scaduto non si recupera e può esporre l'avvocato a responsabilità professionale. Quasi sempre la causa è organizzativa: il termine era annotato in un solo posto, o calcolato dalla data sbagliata. Ecco come non perdere un termine processuale con un metodo semplice.
Il metodo (risposta breve)
- Registra ogni termine e ogni udienza in un unico scadenziario, collegato alla pratica.
- Calcola il termine dal fatto che lo fa decorrere: notifica o pubblicazione del provvedimento, non la data in cui lo leggi.
- Considera la sospensione feriale dei termini dal 1° al 31 agosto (L. 742/1969), che non vale per tutte le materie.
- Imposta più avvisi prima della scadenza e assegna un avvocato responsabile.
- Fai controllare da un collega i termini di impugnazione più delicati.
Esempi di termini da presidiare
Termini di impugnazione nel processo civile (c.p.c.)
| Caso | Termine |
|---|---|
| Appello con sentenza notificata | 30 giorni dalla notifica (art. 325 c.p.c.) |
| Appello senza notifica | 6 mesi dalla pubblicazione (art. 327 c.p.c.) |
| Ricorso per cassazione con notifica | 60 giorni dalla notifica (art. 325 c.p.c.) |
Perché i termini si perdono
- Il termine vive solo nell'agenda personale di chi è in ferie o malato.
- Si parte dalla data di deposito invece che da quella di notifica, o viceversa.
- Non c'è un avviso: la scadenza compare il giorno stesso.
Esempio pratico
Uno studio con una sessantina di pratiche aperte teneva le scadenze nelle agende dei singoli avvocati. Dopo aver spostato tutti i termini in uno scadenziario comune, con avvisi a una settimana, tre giorni e un giorno, ogni collega vede anche le scadenze delle pratiche che segue in sostituzione.
Come ti aiuta 4lawyers
- Scadenziario comune collegato a ogni pratica.
- Avvisi interni all'applicazione per il team dello studio prima di ogni scadenza.
- Il calcolo del termine resta una valutazione dell'avvocato: 4lawyers non legge le notifiche dal PCT.