Quale software gestionale serve a uno studio legale?
Un gestionale per studio legale sostituisce fogli di calcolo, agende personali e cartelle sparse con un unico archivio. Ecco cosa deve fare davvero e cosa verificare prima di sceglierlo.
Risposta breve
- Serve un archivio unico di pratiche e clienti, con parti, ufficio giudiziario e stato della causa.
- Serve uno scadenziario condiviso, collegato alla pratica, con promemoria per l'avvocato responsabile.
- Serve la registrazione delle ore per pratica, se lo studio lavora anche a tempo.
- I documenti devono stare nella pratica, non nelle e-mail dei singoli.
- Verifica sempre quali integrazioni esistono davvero, ad esempio con il Processo Civile Telematico.
Il contesto: PCT e segreto professionale
- Nel processo civile il deposito degli atti di parte avviene in via telematica: il gestionale non sostituisce il redattore o il punto di accesso PCT.
- Il segreto professionale (art. 6 L. 247/2012) e il GDPR richiedono account personali e accesso limitato alle pratiche.
Esempio pratico
Uno studio con tre avvocati e una segretaria gestisce 150 pratiche. Prima le udienze erano in tre agende diverse; con un gestionale unico ogni udienza è legata alla pratica, la segreteria vede tutte le scadenze della settimana e le ore registrate sono pronte per la parcella.
Errori frequenti
- Scegliere un software per funzioni che non userai, ignorando lo scadenziario.
- Dare per scontata un'integrazione con il PCT senza verificarla.
- Usare un account condiviso per tutto lo studio.
Come ti aiuta 4lawyers
- Pratiche, clienti e documenti in un unico account, con abbonamento mensile per studio.
- Scadenziario condiviso con avvisi nell'applicazione e registrazione delle ore per pratica.
- Nessuna integrazione PCT: la sincronizzazione con il portale dei tribunali è disponibile solo per la Romania (portal.just.ro).