Quale software gestionale serve a uno studio legale?

Domande • Gestionale

Quale software gestionale serve a uno studio legale?

Un gestionale per studio legale sostituisce fogli di calcolo, agende personali e cartelle sparse con un unico archivio. Ecco cosa deve fare davvero e cosa verificare prima di sceglierlo.

Risposta breve

  1. Serve un archivio unico di pratiche e clienti, con parti, ufficio giudiziario e stato della causa.
  2. Serve uno scadenziario condiviso, collegato alla pratica, con promemoria per l'avvocato responsabile.
  3. Serve la registrazione delle ore per pratica, se lo studio lavora anche a tempo.
  4. I documenti devono stare nella pratica, non nelle e-mail dei singoli.
  5. Verifica sempre quali integrazioni esistono davvero, ad esempio con il Processo Civile Telematico.

Il contesto: PCT e segreto professionale

  • Nel processo civile il deposito degli atti di parte avviene in via telematica: il gestionale non sostituisce il redattore o il punto di accesso PCT.
  • Il segreto professionale (art. 6 L. 247/2012) e il GDPR richiedono account personali e accesso limitato alle pratiche.

Esempio pratico

Uno studio con tre avvocati e una segretaria gestisce 150 pratiche. Prima le udienze erano in tre agende diverse; con un gestionale unico ogni udienza è legata alla pratica, la segreteria vede tutte le scadenze della settimana e le ore registrate sono pronte per la parcella.

Errori frequenti

  • Scegliere un software per funzioni che non userai, ignorando lo scadenziario.
  • Dare per scontata un'integrazione con il PCT senza verificarla.
  • Usare un account condiviso per tutto lo studio.

Come ti aiuta 4lawyers

  • Pratiche, clienti e documenti in un unico account, con abbonamento mensile per studio.
  • Scadenziario condiviso con avvisi nell'applicazione e registrazione delle ore per pratica.
  • Nessuna integrazione PCT: la sincronizzazione con il portale dei tribunali è disponibile solo per la Romania (portal.just.ro).