GDPR • Segreto professionale
GDPR e segreto professionale dell'avvocato: come proteggere i dati dei clienti
I dati dei clienti di uno studio legale sono protetti due volte: dal GDPR e dal segreto professionale. Una fuga di dati non è solo una sanzione del Garante, è anche un illecito deontologico. Ecco come proteggere i dati dei clienti senza gergo.
Le misure essenziali (risposta breve)
- Individua la base giuridica: di regola l'esecuzione del mandato professionale.
- Limita l'accesso alle pratiche a chi ci lavora.
- Scegli fornitori che trattano i dati come responsabili, con un accordo ai sensi dell'art. 28 GDPR.
- Stabilisci per quanto tempo conservi i fascicoli chiusi.
- Prepara la procedura per notificare una violazione al Garante entro 72 ore (art. 33 GDPR).
GDPR e segreto professionale
- Il segreto professionale (art. 28 del Codice deontologico forense) copre ciò che l'avvocato apprende nell'esercizio del mandato.
- Il GDPR aggiunge misure tecniche e organizzative adeguate (art. 32) e obblighi di documentazione.
- I due obblighi si sommano: rispettarne uno non esonera dall'altro.
Tabella: requisito e come rispettarlo
Riservatezza nello studio legale
| Requisito | Come rispettarlo |
|---|---|
| Base giuridica | Mandato professionale o obbligo di legge |
| Accesso | Solo chi segue la pratica |
| Fornitori | Accordo di trattamento (art. 28 GDPR) |
| Violazioni | Notifica entro 72 ore |
Errori frequenti
- Tenere le pratiche in cartelle condivise accessibili a tutti.
- Usare account personali di posta o cloud per documenti dei clienti.
- Non avere un termine di conservazione dei fascicoli chiusi.
Come ti aiuta 4lawyers
- Pratiche, clienti e documenti in un unico sistema, invece di copie sparse sui computer.
- Accesso con account utente, riservato al team dello studio.
- Le misure organizzative – informative, tempi di conservazione, risposta alle richieste – restano in capo allo studio come titolare.